Doppia Immatricolazione

Il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari ha chiesto con una mozione l’abolizione di vincoli per crediti extracurriculari fuori piano.

Il CNSU richiede l’abolizione di vincoli per crediti extracurriculari fuori piano, chiedendo di:

  • abolire qualsiasi limitazione all’acquisizione, da parte degli studenti universitari, di crediti formativi extracurricurricolari (c.d. “fuori piano”) esterni ai piani di studio degli studenti stessi.

Il Consiglio rileva infatti come numerosi Atenei italiani abbiano introdotto degli anni svariati e disomogenei vincoli all’acquisizione dei crediti succitati.
Si ricorda che i vincoli in oggetto non incidono in alcun modo sulla carriera scolastica dello studente universitario e non possono, quindi, essere in nessun modo inclusi all’interno dei piani di studio. In questo senso appare sterile la giustificazione alla presenza di eventuali limitazioni ai crediti fuori piano.
Quindi non potendo essi snaturare gli obiettivi formativi del corso di studio prescelto.

Il Consiglio Nazionale degli Studenti crede inoltre che:

  • non debbano essere posti limiti alla scelta della tipologia dell’esame da acquisire, ricorrendo anche a moduli formativi erogati dai dipartimenti (o facoltà) differenti da quelli cui afferisce il corso di studi frequentato. Questo per poter permettere allo studente di accrescere la propria formazione secondo le proprie aspirazioni professionali.

Inoltre il Consiglio evidenzia come spesso le limitazioni imposte ai propri studenti possano essere intese unicamente come mezzo strategico, da parte degli Atenei interessati. Ovvero di autofinanziamento attraverso la costrizione, soprattutto per studenti interessati a svolgere il proprio percorso universitario con l’obiettivo di diventare insegnanti delle scuole secondarie di I e II grado, di pagamenti accessori alle spese già sostenute per l’iscrizione all’anno accademico in corso dallo studente.

Si evince infine come lo studente che, qualora decidesse di integrare il proprio percorso con corsi di studio extracurriculari, decidesse di ampliare la sfera culturale della propria formazione sarebbe comunque costretto ad allungare la propria carriera universitaria e che, quindi, coprirebbe la propria permanenza all’interno della struttura deputata con il normale pagamento delle proprie rette.

Si ritiene, in conclusione, che l’ampliamento delle proprie conoscenze e competenze debba essere il più possibile incentivato. Quindi non ostacolato, favorendo una più ampia integrazione tra corsi di laurea anche molto distanti tra loro in quanto offerta formativa e obiettivi.

Carlo Giovani

Rappresentante in CNSU e CUN
[email protected]

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