Orientamento, NO TAX AREA, Bando SSM 2020 e Lauree Abilitanti – On. Ministro Manfredi in C.U.N. – 7 ottobre 2020

Come componente studentesca abbiamo chiesto oggi al On. Ministro Manfredi, durante il suo intervento in Consiglio Universitario Nazionale (CUN), tre domande su tematiche attuali sulle quali stiamo lavorando:

  • quali sviluppi ci fossero per il portale universitaly.it e l’orientamento in entrata nel nostro sistema universitario;
  • se gli interventi e investimenti per la NO TAX AREA del 2020 verranno confermati per i prossimi anni;
  • come si procederà con le graduatorie SSM 2020, a seguito della sospensiva del 5 ottobre: cosa prevedono di fare riguardo i punti curriculum.
    Cosa avverrà giorno 26 ottobre: la pubblicazione le graduatorie o la diffusione di una comunicazione (vista la presa di servizio al 31 dicembre). Quali saranno le modalità di ripescaggio.

Di seguito la risposta ricevuta dall’On. Ministro.

L’orientamento è un tema molto importante: va inteso come un percorso che va fatto, l’unico modo che abbiamo per risolvere alcuni grandi problemi che abbiamo, come ad esempio lo scarso numero di studenti che scelgono le materie STEM o il bilancio di genere nelle classi di laurea, dovuto spesso a stereotipi e deficit di orientamento.
Lavorando sia su orientamento attivo, nelle scuole, sia informativo, si spera si potrà risolvere il problema.
Universitaly.it è diventato finalmente operativo da quest’anno per gli studenti internazionali: questo ha potuto digitalizzare le domande e ha portato a un aumento delle iscrizioni, malgrado la pandemia in corso. Questo significa che semplificando le procedure e dando più informazioni ai ragazzi si facilita l’accesso all’università.

Per quanto riguarda le risorse: è stato richiesto il consolidamento delle risorse straordinarie, chiedendo che divengano ordinarie.
Verrà monitorato il numero degli idonei al Diritto allo Studio, per vedere se vi sia un fabbisogno aggiuntivo rispetto ai €40 milioni recentemente aggiunti.
Per il Fondo di Finanziamento Ordinario (F.F.O., finanziamento Ministeriale alle Università) non è stato chiesto un aumento rispetto ai €200 milioni a partire dal 2022.

Riguardo il concorso SSM 2020 si è deciso di spostare la data di pubblicazione della graduatoria perché si è ricevuta la sentenza cautelare sul tema del nuovo bando, tema relativo a chi sta già facendo la specializzazione.
L’imbuto formativo è stato causato anche dal numero di specializzandi che partecipano più anni al bando malgrado abbiano già ricevuto una borsa di specializzazione: quest’anno gli specializzandi che lo hanno fatto sono 3000, a cui si aggiunge il tema del concorso Medicina Generale. Per questo si è introdotta una penalizzazione a livello di bando per chi sta già svolgendo la specializzazione e su questo, a seguito di ricorsi di questi specializzandi, si pronuncerà il Consiglio di Stato nei giorni antecedenti al 26 ottobre.
A valle di ciò verrà pubblicata la graduatoria.
Si cercherà in questa finanziaria di introdurre borse di studio aggiuntive, ma finché gli specializzandi potranno partecipare nuovamente ai bandi non si riuscirà a ridurre il problema dell’imbuto formativo, a dire del Ministro.

Il Ministro ha inoltre riportato l’importanza che ritiene abbia l’autonomia delle Università, che ha ritenuto importante anche nel periodo di emergenza sanitaria.
Questo però va inserito del Sistema Universitario Nazionale, andando a dare una visione nazionale di insieme delle Università.

Infine riguardo le lauree abilitanti, tema importante degli ultimi mesi, ha riferito che secondo l’ipotesi di Disegno di Legge che si sta scrivendo le lauree di area sanitaria (odontoiatria, farmacia, veterinaria e forse psicologia) diventerebbero lauree abilitanti, con il sostegno degli ordini professionali, su definizione di legge. A questo dovrà fare seguito una riorganizzazione dell’ordinamento.
Anche altre lauree potranno diventare abilitanti, con una procedura regolamentare e non di legge, lasciando anche la possibilità per uno stesso corso di laurea di avere un percorso abilitante e uno no. L’idea di fondo è quindi di normare, in maniera definita, come strutturare una laurea abilitante.
L’obiettivo di lungo termine è rafforzare la parte professionalizzante terziaria, composta da ITS e lauree professionalizzanti, che possano portare a un migliore inserimento nel mondo del lavoro.

Vi lasciamo qui sotto il recap che abbiamo fatto per l’incontro del Ministro con il CNSU del mese di Settembre:

Rimaniamo a disposizione per domande o dubbi su quanto riportato.

Carlo Giovani

Rappresentante in CNSU e CUN
[email protected]

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