Manifesto Unilab Svoltastudenti post Covid-19

Manifesto Unilab Svoltastudenti post Covid-19 


1. DIDATTICA 


1.1 LEZIONI 

POTENZIAMENTO DELLA DIDATTICA ON-LINE TRAMITE SESSIONI LIVE E REGISTRATE 

Crediamo che, nel periodo della cosiddetta didattica blended, sia necessario rafforzare specialmente la didattica on-line, rendendola accessibile a tutte le studentesse e gli studenti. L’accessibilità alle lezioni in maniera equa per tutti è la condizione essenziale per permettere l’apprendimento effettivo delle materie di studio; al tempo stesso, deve essere garantito un livello di qualità della didattica non inferiore a quella in presenza. Crediamo quindi che il metodo più efficace per raggiungere entrambi questi obiettivi sia svolgere delle sessioni di lezione live, che vengano registrate e siano fruibili on-line sullo spazio di e-learning dello studente. È fondamentale che le registrazioni risultino fruibili in maniera intuitiva nei portali degli studenti e che sia possibile, qualora vi fossero problemi nelle registrazioni, inserire quelle fatte direttamente dal docente. 

DIRITTO ALLA CONNESSIONE INTERNET 

Riteniamo che tutti debbano potersi collegare alla rete e con un’adeguata connessione. Essa influisce sul normale svolgimento delle lezioni online, sulle possibilità reali di apprendimento di uno studente e, in generale, della qualità dell’istruzione ricevuta da ciascuno. 

QUALITÀ DELLE LEZIONI EROGATE  ONLINE  

Così come crediamo fermamente in una didattica offline di qualità, riteniamo altresì che lo stesso debba valere per la didattica online. Il servizio deve essere erogato in maniera sensata e fruibile: i docenti devono garantire, per quanto possibile, la realizzazione di materiali video di qualità e che permettano l’apprendimento, senza salti di connessione e/o ‘buchi’ nelle lezioni. Come soluzione proponiamo di poter fare lezioni in differita così da non sovraccaricare le piattaforme per lo streaming delle lezioni e garantire la qualità adeguata. Da affiancare alle lezioni in differita servono, però, dei momenti collettivi in diretta in cui i docenti possano rispondere in diretta ai dubbi e domande degli studenti.   

Occorre anche che le lezioni online seguano la struttura delle lezioni offline, partendo dagli argomenti più facili per poi passare a quelli più complessi.   

GARANZIE SULL’INSEGNAMENTO NELLA FASE BLENDED 

Nella fase blended, le università che sceglieranno di svolgere sia la didattica fisica che quella on-line dovranno garantire un’uguaglianza di trattamento per le studentesse e gli studenti che usufruiranno del servizio fisico e di quello on-line. Sarà compito delle università dare direttive ai professori acciocché producano materiali adeguati sia alla fruizione della didattica on-line che a quella in distance. 

ADEGUAMENTO DEI PROGRAMMI 

E’ necessario adeguare i programmi per tenerli allo stesso livello di qualità degli altri anni e, al tempo stesso, rendere le tematiche toccate quanto più aderenti possibile alla didattica online.  

1.3 MATERIALI e SERVIZI 

ACCESSIBILITA’ DEI MATERIALI   

Tutte le risorse utili per l’apprendimento devono essere fruibili agli studenti con un’accessibilità maggiore rispetto agli anni precedenti. Gli studenti devono avere la possibilità di scaricare direttamente dal portale dell’ateneo le risorse necessarie per l’esame. 

Per sopperire ad inevitabili lacune nella didattica, crediamo inoltre sia necessario che venga fornito materiale didattico aggiuntivo, come esercizi, dispense o approfondimenti. I professori stessi potrebbero, infine, produrre delle liste di siti online affidabili, dai quali si possa reperire materiale aggiuntivo. 

BIBLIOTECHE E PRESTITI DEI LIBRI 

Riteniamo necessario che le biblioteche incentivino quanto più possibile il prestito dei libri sia fisicamente, per gli studenti presenti on campus, che online, per coloro che non possano accedere agli spazi, attraverso risorse on-line disponibili per un periodo limitato.   

PDF LIBRI E EBOOK 

Il periodo di lockdown ha evidenziato numerose problematiche. Tra queste, anche l’impossibilità, per molti studenti, di reperire i libri di testo in formato cartaceo o ebook. Riteniamo necessario che le università richiedano alle case editrici ed agli autori dei libri di rendere disponibili le versioni ebook di tutti i libri, ad un prezzo ridotto rispetto allo stampato, e di mettere a disposizione, automaticamente, con l’acquisto della versione cartacea, anche la versione digitale del libro. Una tale misura eviterebbe problematiche analoghe a quelle avvenute in primavera durante il periodo di lockdown, in cui molti studenti non avevano la possibilità di studiare dai libri di testo. 

SOFTWARE  

Chiediamo che le università mettano a disposizione, gratuitamente o a prezzi agevolati, i software necessari per l’apprendimento e quelli utilizzati durante i corsi, fruibili normalmente solo nelle università. 

1.2 ESAMI 

GARANTIRE MODALITA’ DI ESAME SERIE, MA AL CONTEMPO GARANTIRE ANCHE LA PRIVACY  

Bisogna tenere conto di poter garantire la serietà dell’esame, ma al contempo occorre usare il buonsenso: non si può bocciare o far saltare l’appello successivo ad uno studente che durante l’esame si guarda solo perchè si presume stia copiano. L’intelligenza artificiale è sicuramente un’innovazione, ma rivedibile in quanto fallibile. non si può giocare sulla pelle, o meglio, sulla carriera delle persone. Inoltre gli studenti non possono essere penalizzati per problemi legati alla connessione.  

IL TEMPO E’ UNA RISORSA PREZIOSA 

Gli esami orali non possono durare tutto il giorno: alcune persone non hanno così tanti computer da poter essere monopolizzati tutto il giorno. Chiediamo, quindi, di fare una programmazione fattibile e slottizzare molto precisamente gli esami orali.  

PROVIAMO METODI DI VALUTAZIONE ALTERNATIVI! 

Proponiamo di provare a pensare di  inserire delle modalità di valutazione in itinere. Si otterrebbe sicuramente una maggior flessibilità e una risposta tempestiva e adeguata. Inoltre si potrebbero adottare modalità d’esame differenziate e variegate (assignments, lavori di gruppo, essay, discussione di casi, rielaborati, progetti) in modo tale da sviluppare nuove competenze al di fuori del singolo studio sui libri (soft skills, capacità di rielaborazione personale e di lavorare in gruppo). 

ATTENZIONE AD ALCUNE CATEGORIE DI STUDENTI  

Riteniamo che un’attenzione particolare vada data ai corsi di laurea che devono effettuare esami e lezioni in laboratorio, in palestra o utilizzare simulatori. Chiediamo che le amministrazioni universitarie tengano conto di questa parte di studenti. Si deve agire nel garantire un accesso adeguato e sicuro a tali strutture, magari distribuendo l’ingresso su più turni.

1.4 ULTERIORI ISTANZE LEGATE ALLA DIDATTICA   

FAR VALERE IL PARERE DEGLI STUDENTI 

Crediamo fermamente sia essenziale tenere in considerazione il parere degli studenti nell’elaborazione della didattica nel prossimo semestre. Essendo stati i fruitori ultimi della didattica nello scorso semestre, gli studenti hanno ben chiaro quali siano i punti di forza e le debolezze della didattica. Nell’elaborare le soluzioni per il prossimo semestre, riteniamo che le università debbano partire dai pareri degli studenti per strutturare la didattica al meglio. 

DIDATTICA PEER TO PEER 

Riteniamo sia necessario dare la possibilità agli studenti più preparati di fornire ripetizioni ai propri colleghi in modalità telematica.   

RICEVIMENTI DEI PROFESSORI PIU’ FLESSIBILI 

Vista la difficoltà nella gestione dei ricevimenti fisici, crediamo che debbano essere sviluppate modalità di ricevimento online più flessibili, che diano modo agli studenti di confrontarsi col professore quanto più possibile. 

COMUNICAZIONI TRA DOCENTI E CLASSI PIU’ RAPIDE 

Per facilitare l’apprendimento, riteniamo sia efficace  creare canali di comunicazione diretti tra il docente e la classe come, a titolo esemplificativo: 

  • Discussion Board: il beneficio sarebbe per entrambi le parti, sia nel risparmio delle risorse che nella presenza di uno storico di dubbi e chiarimenti. 
  • Sessioni di Q&A: sfruttando l’utilizzo della tecnologia si possono organizzare sessioni di esercizi, chiarimenti, esercitazioni e discussioni collettiva, al fine di stimolare l’interazione tra lo studente  e la materia/docente. Inoltre, tutti potrebbero accedere e partecipare a tali sessioni da remoto.  

2. INTERNAZIONALIZZAZIONE


ERASMUS  

Dato che crediamo che i programmi di scambio siano un’occasione estremamente importante per la crescita umana di uno studente e dato che crediamo fortemente nella meritocrazia, riteniamo che chi abbia applicato per il bando e sia rientrato nella graduatoria debba avere la possibilità di partire il secondo semestre nel caso in cui non possa più nel primo. 

Dato che prevediamo un aumento consistente di studenti che partirebbero nel secondo semestre, proponiamo di aumentare i fondi europei destinati alle università che si troveranno in un semestre un quantitativo maggiore di ‘incoming students’. 

ERASMUS ONLINE 

Siamo consci del fatto che fare un erasmus online, da casa propria non è sicuramente la stessa cosa, anzi è quasi contro tutti gli obiettivi che si prefigge il programma di scambio dell’Unione Europea. Ma crediamo anche che in questo periodo di emergenza debba essere data questa possibilità a chi voglia comunque seguire delle lezioni in lingua, ma questa opportunità deve rimanere comunque limitata nel tempo.  

A tal proposito pensiamo che potrebbero essere implementate delle piattaforme per far interagire gli studenti tra di loro al di fuori delle lezioni.  

ERASMUS INTERNO 

Dato che l’emergenza ci ha permesso di riscoprire le bellezze del nostro Paese e dato che  

crediamo nel migliorare il nostro sistema universitario proponiamo la creazione di un programma di scambio nazionale. Crediamo che sarebbe un modo per rafforzare la coesione nazionale e per un continuo scambio di best practices tra territori e realtà differenti.  

VISITING PROFESSORS 

Chiediamo si incentivino i visiting Professors, nell’ottica di rendere il sistema più internazionale sia per i docenti che per i gli studenti.  

STUDENTI INTERNAZIONALI 

Riteniamo che debba essere preso in considerazione il fatto la una fetta di studenti internazionali , seppur minoritaria, potrebbe subire disagi legati al fuso orario. Chiediamo, quindi, di registrare tutte le lezioni e di creare delle sessioni di esame straordinarie per i corsi tenuti in inglese. Tutto ciò dietro previa analisi delle regioni geografiche di provenienza degli studenti nei singoli corsi e nel caso non fosse possibile trovare delle fasce orarie che siano il più possibile adeguate.

3. UNIVERSITÀ E MONDO DEL LAVORO


CENTRALITÀ DI STAGE E TIROCINI COME CONNESSIONE TRA UNIVERSITÀ E MONDO DEL LAVORO 

Oggi, due terzi degli studenti non svolge esperienze lavorative prima della laurea. Crediamo che sia indispensabile l’inserimento di stage all’interno del corso di studi, al fine di evitare ulteriori prolungamenti dell’esperienza di formazione, di cui la laurea dovrebbe dirsi punto d’arrivo. Riteniamo che sia essenziale puntare sull’avvicinamento al mondo del lavoro già all’interno del percorso universitario, al fine di colmare il gap tra teoria e pratica che caratterizza gli atenei italiani, formando così professionisti a tutto tondo. 

FINESTRE TEMPORALI DEDICATE A STAGE E TIROCINI 

Siamo convinti che non sia sufficiente un impegno generico da parte delle università, quanto piuttosto una riorganizzazione del calendario accademico che dia spazio ad ampie finestre temporali dedicate ai tirocini. I pessimi risultati degli atenei italiani sono dovuti, tra le altre cose, all’impossibilità materiale da parte degli studenti di svolgere uno stage senza allungare notevolmente il proprio corso di studi. Pertanto, chiediamo che venga dedicato un periodo apposito, libero da lezioni, in cui gli studenti possano svolgere l’esperienza lavorativa.  

PLACEMENT YEAR 

Parallelamente all’identificazione di periodi specifici dedicati alle attività di stage si colloca la proposta di recepire una tradizione ben consolidata del mondo accademico anglosassone: il placement year. Si tratta di una proposta universitaria che vede lo studente giunto al penultimo anno di formazione svolgere l’intero anno accademico come lavoratore presso un’azienda esterna all’università. Il periodo ha una durata compresa tra i 9 e i 13 mesi, durante i quali lo studente viene affiancato ad un tutor che lo guida e ne verifica i progressi. A conclusione di questo anno di “lavoro” il percorso accademico dello studente riprende normalmente fortemente arricchito da un punto di vista curriculare. Il ruolo dell’università in tutto ciò è chiaramente quello di stringere accordi con partners di livello al fine di garantire esperienze formative ai propri studenti.  

TIROCINIO MEDICO-SANITARIO 

L’approccio al mondo del lavoro per i corsi di laurea di area medica ha sempre seguito un iter         distinto. Il fatto stesso che tali corsi di studi esitino in quella che è definita una “laurea abilitante” implica che il percorso di formazione alla professione avvenga all’interno del percorso universitario stesso. L’organizzazione dei tirocini professionalizzanti, per quanto formalmente presente, ha però da sempre evidenziato dei profondi limiti di fruibilità e di utilità nell’apprendimento delle competenze richieste. Riteniamo perciò sia necessaria l’identificazione di organi preposti a vigilare alla corretta programmazione e al corretto svolgimento di tali tirocini professionalizzanti secondo skill predefinite ed uniformi nel panorama nazionale.  

4. DIRITTO ALLO STUDIO 


PREVEDERE UN AUMENTO DEL NUMERO DEGLI IDONEI ALLA BORSA DI STUDIO DSU 

E’ necessario, oggi come non mai, coprire gli idonei non beneficiari alla borsa di studio DSU. 

PREVEDERE ULTERIORI INNALZAMENTI DELLA NO TAX AREA 

E’ necessario estendere quanto più possibile la No Tax Area, in modo da includere un maggior numero di studenti fino alla soglia ISEE di 30.000. 

RESIDENZE UNIVERSITARIE IN SICUREZZA, ma VIVIBILI 

E’ necessario da un lato garantire che le residenze siano spazi sicuri per gli studenti, nell’ottemperanza di tutte le disposizioni sanitarie, ma che al tempo stesso i residenti possano usufruire degli spazi. 

5.   CONDIZIONE STUDENTESCA  

TRASPORTI  

Riteniamo debbano essere prese in considerazione le seguenti misure: 

  • introdurre ulteriore scontistica per gli studenti; 
  • garantire periodo dal 20/08 al 30/10, presentando il tesserino universitario si ha diritto ad uno sconto consistente per autobus per tornare in università. 

RIENTRO NEI CAMPUS 

Crediamo che vadano definiti il prima possibile: 

  • un criterio nazionale univoco che determini il rientro degli studenti nelle sedi universitarie, in modo tale da ridurre disuguaglianze e discriminazioni;   
  • un protocollo nazionale per la definizione dei criteri di apertura degli atenei, in modo tale che quelli che siano in grado di adeguarsi a tali disposizioni abbiano facoltà di ricominciare l’attività in presenza. 

Riteniamo inoltre sia necessario che, al rientro nei campus sia garantita la sicurezza sanitaria in tutti gli spazi, secondo le disposizioni della normativa.  

SPAZI:  

La questione spazi è di fondamentale importanza, pertanto riteniamo necessario le seguenti cose: 

  • garantire l’accesso a più spazi possibili nei limiti della sicurezza degli studenti; 
  • un sistema per prenotazione dei posti in biblioteca, per non creare file ed assembramenti fuori da queste dato che i posti saranno limitati; 
  • ‘università diffusa’: cioè utilizzare ulteriori spazi temporaneamente inutilizzabili, che non vengono riaperte (come ad esempio cinema, teatri ed analoghe strutture) come aule studio per alleggerire il numero degli studenti: ciò al fine di garantire il distanziamento sociale e per dare il modo di vivere a pieno le opportunità che la città offre. 

DISPOSIZIONI IGIENICO-SANITARIE 

Riteniamo debbano essere attuate le seguenti disposizioni igienico-sanitarie: 

  • adeguate e dovute sanificazioni, effettuate in maniera trasparente verso gli utenti delle università; 
  • fornire delle linee guida agli utenti delle università con le regole da rispettare, per creare una sensibilità sulle norme da seguire; 
  • mettere a disposizione degli utenti delle università dispositivi individuali di protezione, sopperendo alle eventuali carenze di tali dispositivi tramite gli apparati preposti; 
  • organizzare la distribuzione di mascherine nei campus in un punto comunicato a tutti  gli utenti. Queste devono essere disponibili solo in caso di bisogno, dato che tutti dovrebbero arrivare in università gia muniti. 

SERVIZI ON CAMPUS e ATTIVITA’ STUDENTESCHE 

Chiediamo sia garantita la possibilità di eguale accesso ai servizi on campus sia agli studenti presenti fisicamente in università che a quelli che non potranno essere presenti, in modo da evitare discriminazioni ingiustificate.  

Inoltre, chiediamo che vengano messi a disposizione delle associazioni studentesche e, più in generale, a tutti i componenti della comunità studentesca, strumenti adeguati per proseguire in distance le attività normalmente svolte fisicamente. 

VOTO FUORISEDE 

Come richiesto in numerose altre sedi, riteniamo necessario garantire il voto a tutti gli studenti fuorisede. 

FONDO EMERGENZIALE PER IL SOSTEGNO TECNOLOGICO 

Richiediamo che venga istituito un fondo emergenziale per sostenere acquisti di strumenti tecnologici per finalità educative agli studenti meritevoli ma privi di mezzi. 

MEDICO DI BASE PER FUORISEDE: SANITA’ A MISURA DI STUDENTE  

Oggi come non mai è fondamentale garantire maggiore flessibilità sul domicilio sanitario, permettendo agli studenti di mantenerlo sia nella provincia in cui vivono che in quella in cui sono residenti.