Incentivo della Mobilità Interna (I-RASMUS) – CNSU dicembre 2019

Una proposta innovativa, portata avanti dal nostro Gruppo Consiliare Confederazione degli Studenti – Unilab Svoltastudenti in Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari tramite una mozione indirizzata al Ministro prevede l’istituzione di percorsi di mobilità interna tra università italiane, quale alternativa per allargare il proprio orizzonte universitario e arricchire il proprio background culturale. Questo considerato anche che la nostra nazione è sede di centri di studio di eccellenza che in molti vorrebbero avere l’onore di frequentare, anche solo per un breve periodo di tempo e che i nostri Atenei vantano, in molti casi, un corpo docente di prestigio internazionale.

In dettaglio chiediamo l’istituzione di un fondo che abbia il fine di sostenere e promuovere il progetto, tutelando indistintamente tutti gli atenei affinchè questi possano aderirvi liberamente.

Ma ci spingiamo anche oltre: a seguito di un confronto con i criteri del bando Erasmus, suggeriamo alcune caratteristiche che tale programma dovrebbe avere:

  • periodo di svolgimento: l’Irasmus può essere svolto durante il Corso di Laurea triennale, magistrale, o in un percorso a ciclo unico;
  • durata: la durata massima è di 12 mesi per ciclo di studi, scelti o cumulativamente con i programmi di mobilità internazionale o unicamente per l’Irasmus;
  • limitazioni di CFU conseguiti esternamente: ogni Università si riserva la possibilità di imporre un tetto massimo di CFU conseguibili presso un Ateneo differente da quello di appartenenza;
  • Università aderenti al programma Irasmus: ogni Università può decidere di aderire alla rete di Università facenti parte del programma;
  • dove sostenere gli esami: in uno degli Atenei aderenti alla rete che verrà formata;
  • quali esami possono essere sostenuti: qualsiasi esame facente parte del proprio Piano di Studi, di cui esista un corrispettivo o similare nell’Ateneo di destinazione;
  • selezione in caso di numeri limitati di posti: nell’ottica di poter venire, con tale proposta,  incontro alle esigenze degli studenti che per differenti motivi vengono esclusi dal programma Erasmus, sarebbe verosimilmente preferibile un criterio di scelta first-in-first-served; in alternativa si suggerisce quello già in essere per l’Erasmus;

Speriamo questa idea possa divenire un’effettiva possibilità in un prossimo futuro per gli studenti del nostro Paese.

Carlo Giovani

Rappresentante in CNSU e CUN
carlo.giovani@unilabsvoltastudenti.it

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